È successo anche ad un nostro cliente. 

Può capitare che un concorrente utilizzi il nome della tua azienda o del tuo brand come parola chiave all’interno di Google Ads, ritrovandosi così in prima posizione su Google per i termini di ricerca che definiscono il tuo marchio.
Ciò è molto frustrante soprattutto se pensiamo che potrebbe rubare traffico e potenziali clienti, attirandoli con un servizio simile.

Giusto o sbagliato, Google e altri motori di ricerca consentono ai concorrenti di fare offerte utilizzando parole chiave relative al tuo marchio.

Si tratta di un a pratica non eticamente corretta e sconsigliabile da un punto di vista tecnico, ma che comunque viene messa in atto da molti inserzionisti Ads che vedono la possibilità di fare offerte utilizzando il nome di concorrenti più conosciuti (soprattutto se non sono protetti).

Quello di non utilizzare il nome di un altro per avere maggiore visibilità, è come un accordo non scritto, ma nel mondo dei motori di ricerca non funziona così.

Ciò significa che tecnicamente i tuoi concorrenti potrebbero decidere di ricevere traffico utilizzando il nome della tua azienda, e se non rispetteranno questo accordo non scritto, finiranno per acquisire una parte significativa del tuo prezioso traffico e magari dei tuoi clienti.

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Ma come scoprire se sta succedendo anche a te?
Prova a cercare il nome della tua azienda o del tuo brand su Google.

1. Se appare un annuncio (a pagamento) di un tuo concorrente, allora stai subendo un attacco.

2. Se NON appare un annuncio di un un tuo concorrente, ti consigliamo di controllare periodicamente che nessuno ti stia rubando traffico dal sito web e potenziali clienti.


Come vi abbiamo anticipato, ad un nostro cliente è capitata proprio l’opzione 1; si è giustamente trovato spiazzato e subito si è rivolto a noi per avere chiarimenti in merito e risolvere la situazione.

Ma è bene sapere che il problema si può risolvere.
Ci sono diverse azioni che si possono intraprendere per dissuadere i concorrenti, e una volta fatte, i tuoi concorrenti ritireranno i loro annunci, perché li hai resi inefficaci.

1. Battili sulle parole chiave del tuo marchio (Branded)
Attiva sempre una campagna per proteggere il tuo brand.

Questa è un’operazione che va fatta a prescindere, anche quando non ci sono concorrenti che si comportano slealmente.

Prendi il controllo di ciò che i tuoi potenziali clienti trovano quando cercano il nome del tuo marchio, ovunque lo cerchino.
Attivando una campagna, oltre a proteggere il tuo brand in maniera costante (senza che tu debba controllarlo periodicamente) avrai anche altri vantaggi:

1. Aumento dei punteggi di qualità del tuo account Google Ads
2. Aumento dei tassi di CTR (percentuale di clic ottenuti)
3. Risparmi sui costi della campagna (se fatta bene)

Ecco perché è indispensabile attivare questo tipo di campagna.


2. Contatta i tuoi concorrenti
Assicurati che sia un’attività voluta.

Chiamare i concorrenti o mandargli una mail per chiedere di rimuovere i loro annunci potrebbe risolvere la “questione” e far rimuovere le pubblicità.
Ovviamente non sempre funziona ma, in ogni caso, il risultato peggiore che si può verificare è che ignorino la richiesta o dicano di no.

Spesso potrebbero esserci problemi tecnici che fanno accadere questa cosa, perciò è sempre importante segnalarlo, in modo da apportare i corretti aggiustamenti su Google Ads.


3. Chiedi all’assistenza di Google di aiutarti
Avvia un reclamo relativo al marchio.

Nelle policy pubblicitarie di Google Ads è specificato che il marchio di un’azienda deve essere registrato*. Se hai un marchio e il tuo concorrente lo sta utilizzando nei propri annunci, invia un reclamo per il tuo marchio e Google potrebbe disapprovare gli annunci dei tuoi competitor.
Se autorizzate, anche le agenzie possono farlo per conto del proprietario del marchio.

La possibilità che i tuoi concorrenti non notino che i loro annunci sono stati disapprovati è molto alta; non si renderanno conto che non possono più fare offerte sulle tue parole chiave, il che significa che smetteranno semplicemente di apparire per i termini del tuo brand.

Se i tuoi concorrenti produrranno annunci contenenti il tuo marchio dopo che il reclamo ha avuto successo, quegli annunci non andranno mai a buon fine.

_NOTA_ Come funziona Google ADS e cosa prevede Google a tutela dei marchi registrati_ Quando un inserzionista pubblica un annuncio su Google, “acquista” una o più parole chiave in modo che questo compaia nella paginaAttenzione però che ci sono delle eccezioni quindi, prima di prendere iniziative, informati e non muoverti prima di aver consultato un esperto.
Ora sai che sono ammesse da Google campagne da parte di concorrenti che utilizzano i termini del tuo brand e che quindi, potenzialmente, non puoi fermarli. Tuttavia, se ti dovesse capitare, sei a conoscenza di diverse azioni da intraprendere per minimizzare, se non azzerare, questo problema.


Ricordati sempre!
Prima di parlare con il tuo concorrente, assicurati di dominare lo spazio pubblicitario per il brand spot, creando campagne ben strutturate che ti permettono di abbattere i costi e di essere al primo posto nei risultati di ricerca.


Vuoi sapere cosa abbiamo fatto noi? Contattaci ;)